La PpUGV stabilisce quante infermiere e infermieri devono essere presenti come minimo per turno in determinati reparti. Cosa regola esattamente, chi è interessato e cosa rischia chi non rispetta la soglia - spiegato in breve.
La Pflegepersonaluntergrenzen-Verordnung (PpUGV) - la normativa tedesca sugli organici minimi di personale infermieristico - stabilisce, sulla base del § 137i SGB V, quante pazienti e quanti pazienti può assistere al massimo un'infermiera o un infermiere per turno in determinati reparti particolarmente impegnativi dal punto di vista assistenziale - i cosiddetti reparti sensibili sotto il profilo infermieristico. È in vigore dal 2019 ed è stata più volte ampliata da allora ad altri reparti. L'obiettivo è prevenire la carenza di personale infermieristico laddove è più pericolosa per le pazienti e i pazienti.
La normativa riguarda gli ospedali - non l'assistenza domiciliare o le case di riposo (maggiori dettagli più avanti).
Tra i reparti sensibili attualmente considerati rientrano, tra gli altri:
Per la psichiatria e la psicosomatica non si applica la PpUGV, bensì una normativa propria: la Personalausstattung Psychiatrie und Psychosomatik-Richtlinie (PPP-RL) - la direttiva tedesca sulla dotazione di personale in psichiatria e psicosomatica - del Comitato Federale Congiunto (G-BA). Entrambe le normative perseguono lo stesso obiettivo - una dotazione minima di personale infermieristico - ma differiscono nei dettagli e nel metodo di calcolo.
Per ogni reparto sensibile è definito il valore massimo del rapporto infermiere-pazienti per turno, distinto tra turno diurno e turno notturno. Se il numero di pazienti da assistere per infermiere supera questo valore, si verifica una violazione della soglia minima.
Gli ospedali devono comunicare trimestralmente alle casse malattia il rispetto delle soglie minime di personale infermieristico. Se una soglia minima viene ripetutamente violata, si rischiano decurtazioni del rimborso - nei casi estremi il reparto interessato può essere bloccato per nuovi ricoveri finché non torna disponibile personale sufficiente. Per la clinica questo comporta non solo un rischio economico, ma anche organizzativo: chi non tiene costantemente sotto controllo la copertura del personale spesso si accorge del rischio di violazione della soglia minima solo quando il piano dei turni è già stato pubblicato.
La PpUGV si applica espressamente agli ospedali. Per l'assistenza residenziale per anziani esiste invece una procedura di determinazione del personale a sé stante ai sensi del § 113c SGB XI (tra cui la cosiddetta procedura PeBeM), basata su criteri diversi. Chi gestisce entrambi gli ambiti - ad esempio un reparto ospedaliero e una casa di riposo collegata - dovrebbe considerare i requisiti separatamente per ogni struttura.
In Presio è possibile impostare per ogni reparto una soglia di copertura per turno - indipendentemente dal fatto che si tratti di una soglia personalizzata o di una prevista dalla legge come la PpUGV o la PPP-RL. La riga di copertura nel piano dei turni mostra poi, per ogni giorno e ogni turno, a colpo d'occhio se la soglia è raggiunta - in pochi secondi, invece di scoprirlo solo a fine mese guardando le statistiche. In questo modo un rischio di violazione della soglia emerge prima che il piano venga pubblicato, non solo dopo.
Per farlo non è necessario gestire due volte anagrafiche e turni: su richiesta creiamo un'interfaccia con il vostro sistema informativo ospedaliero (KIS), tramite la quale questi dati possono essere importati automaticamente.
La PpUGV è una normativa basata sul § 137i SGB V che stabilisce, per determinati reparti particolarmente sensibili negli ospedali - come terapia intensiva, geriatria o cardiologia - un rapporto massimo tra pazienti e infermiere o infermieri per turno. È in vigore dal 2019 e ha l'obiettivo di prevenire la carenza di personale infermieristico nei reparti più delicati.
Tra gli altri: terapia intensiva, cardiologia, chirurgia traumatologica, chirurgia generale, medicina interna, neurologia incluse le stroke unit, geriatria, cardiochirurgia, nonché pediatria e terapia intensiva pediatrica. Per la psichiatria e la psicosomatica si applica invece la PPP-RL.
Il rispetto della soglia deve essere comunicato trimestralmente alle casse malattia. In caso di violazione ripetuta si rischiano decurtazioni del rimborso e, nei casi estremi, il blocco dei nuovi ricoveri per il reparto interessato, finché non torna disponibile personale sufficiente.
No. La PpUGV si applica agli ospedali. Per l'assistenza residenziale per anziani si applica una procedura di determinazione del personale a sé stante ai sensi del § 113c SGB XI.
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